Aiutiamo le persone e le organizzazioni a sviluppare nuovi modi di essere e di organizzarsi, adatti al futuro.
Lavoriamo con
Enti Pubblici
Comuni, regioni e enti nazionali
Organizzazioni
Organizzazioni culturali, sociali, giovanili e gruppi comunitari
Istituti di ricerca
Università, centri di ricerca e organismi di ricerca indipendenti
The Field Società Cooperativa
Stiamo vivendo un'epoca di cambiamenti rapidi e profondi.
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Noi di The Field aiutiamo persone e organizzazioni a navigare in questa complessità - percepita a livello personale, organizzativo e sistemico - attraverso una riconnessione con il proprio scopo, alimentando una leadership creativa e sperimentando nuovi modi di pensare e agire per innescare un cambiamento significativo e duraturo.
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Siamo una cooperativa con sede a Trieste, sul confine nord-orientale italiano, che lavora a livello internazionale, in particolare nel nord Italia, in Slovenia e nel Regno Unito. La nostra missione è creare le opportunità per una transizione ecologica e sociale giusta attraverso la creatività, la collaborazione e l'empowerment delle comunità.​
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In cosa crediamo​
Crediamo che la creatività abbia il potere di attivare l'immaginazione e l'azione - chiavi per affrontare le sfide del XXI secolo. In un mondo travolto dalle crisi, la creatività, l'intelligenza emotiva e la leadership collettiva non sono un lusso: sono essenziali.
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Riteniamo inoltre che la collaborazione interdisciplinare e il pensiero sistemico siano la via da seguire. Ciò richiede fiducia, facilitazione e spazi sicuri per esplorare nuove strade - questo è quello che offriamo.
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​Cosa facciamo
Aiutiamo le persone a prosperare nella complessità.
Attraverso progetti creativi, ricerca, formazione, facilitazione, coaching e consulenza, creiamo spazi in cui possano emergere nuove idee e approcci. Il nostro lavoro interseca diversi settori: giovani, cultura, università, società civile e istituzioni pubbliche, sia a livello locale che internazionale.
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Sosteniamo e progettiamo iniziative che:
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Rafforzino la democrazia partecipativa e la governance dal basso a guida delle comunità.
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Consentano alle persone di co-creare nuovi paradigmi di leadership radicati nelll'empatia, nel senso e nel benessere collettivo.
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Costruiscano capacità di pensiero sistemico e innovazione place-based
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Facilitino una rigenerazione culturale ed ecologica
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Promuovano un’integrazione significativa tra discipline e settori.
Lavoriamo in diversi “campi” della conoscenza e della pratica - spesso creandone di nuovi - per aiutare individui e organizzazioni a dare un senso alla complessità, a riconnettersi con il proprio scopo e ad agire con fiducia e creatività.
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​Come lavoriamo
Sosteniamo le persone nell’accesso alla propria azione creativa, ad allinearsi con i propri valori e ad “essere il cambiamento” nelle proprie comunità. Quando le persone si connettono allo scopo, praticano una consapevolezza emotiva e si impegnano significativamente con l’altro, sperimentando un maggiore benessere e diventando potenti agenti di trasformazione.
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Il nostro lavoro combina educazione non formale, facilitazione partecipativa e progettazione strategica per rendere tangibili e inclusive le idee complesse. Creiamo ambienti in cui la fiducia e il dialogo possano fiorire, dove la democrazia partecipativa, la leadership collaborativa e l'esplorazione interdisciplinare possano portare a nuovi modi di pensare e di agire.
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Insieme, lavoriamo per far emergere nuovi paradigmi di leadership adatti a un mondo in transizione: una leadership che sia condivisa, creativa, relazionale e fondata sul benessere collettivo.
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​I nostri valori
Tutto ciò che facciamo si basa sui principi con cui viviamo:
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Inclusione, diversità ed equità
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Collaborazione e co-creazione
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Rispetto per l'ambiente e per tutte le forme di vita
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Pace e non violenza
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La connessione tra crescita personale e cambiamento sistemico
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L'importanza di valorizzare le voci marginalizzate nella transizione giusta
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L'impegno a decolonizzare lo sviluppo e a sposare una decrescita felice.
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Parlare con i fatti, incarnando il cambiamento che vogliamo vedere
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Perché è importante
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​​Le crisi odierne sono anche una crisi dell'immaginario collettivo. Le persone e le organizzazioni devono affrontare sfide complesse, ma hanno anche un potenziale straordinario per re-immaginare e ricostruire.
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Attraverso il nostro lavoro, li aiutiamo a rivendicare autonomia d’azione e a co-creare un futuro radicato nella giustizia, nella cura, nella sostenibilità e nella solidarietà.
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Perché immaginare un mondo migliore è il primo atto per renderlo reale.
Il nostro team
Il nostro team riunisce diverse esperienze: dall'innovazione civica all'impegno giovanile, dall'azione per il clima alle arti e alla cultura, dalla psicologia organizzativa al cambiamento dei sistemi e alle politiche pubbliche. Ciò che ci unisce è la convinzione comune del potere della comunità, della creatività e della cura di trasformare il nostro mondo dalle fondamenta.
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Abbiamo fondato The Field per portare questa lente interdisciplinare e connessa alla natura alle complesse questioni sociali e ambientali.

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Amayah Pelegrin
Amayah è una creative strategist, coach e facilitatrice la cui missione è risvegliare il pieno potenziale delle persone e delle organizzazioni per prosperare e co-creare un futuro sostenibile.
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Lavorando con più di 700 organizzazioni e individui nelle industrie creative, nel settore sociale, nel mondo accademico e nelle aziende, ha condotto progetti e programmi di formazione sulla leadership nel Regno Unito, in Europa, in Africa e nel Sud-est asiatico rispetto ai temi di creatività e innovazione, sviluppo organizzativo, intelligenza emotiva, cambiamento dei sistemi, azione per il clima e comprensione interculturale, aiutando le persone a realizzare il loro potere creativo, a collaborare e ad attuare cambiamenti coraggiosi.
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Conduce ricerche originali e il suo ultimo lavoro “Feel Your Feelings” è un'esplorazione di come incarnare l'intelligenza emotiva per innescare una reazione, attivare la nostra capacità di prosperare e trovare una direzione in modo creativo in tempi di crisi.
Amayah si occupa anche di coaching e di sviluppo della leadership esecutiva per individui e gruppi, e come formatrice e coach associata con i programmi Strategic Leadership in Research e Women in Climate di 64 million artists.
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In precedenza è stata responsabile dei programmi creativi dell'organizzazione pioniera nei temi green Julie's Bicycle, sviluppando programmi e campagne per integrare la giustizia climatica nel settore culturale e sostenere una nuova generazione di leader creativi per il clima. Nel 2017 ha progettato Creative Climate Leadership, il primo programma di leadership al mondo specifico sul clima per il settore culturale.
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Amayah ha conseguito un master in Creative Media Enterprise presso l'Università di Warwick, è un Executive Coach certificato ILM7 e un fellow del Clore Leadership Programme del Regno Unito.
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Vid Tratnik
Vid è un consulente e formatore con una educazione di base in psicologia. Lavora nel campo del cambiamento personale e sociale. Collabora con la publica amministrazione e il terzo settore per lo sviluppo strategico delle organizzazioni e offre coaching e formazione alla leadership per individui e team. La sua missione è attivare le risorse individuali e organizzative che portano all'empowerment e al cambiamento sociale.
In precedenza, ha guidato la NGO PiNA (2005-2022), che ha fondato, fino a renderla un'organizzazione fiorente con 15 dipendenti, che gestisce progetti nazionali e internazionali a sostegno dello sviluppo sostenibile della società civile attraverso l'arte, l'innovazione sociale, l'educazione non formale in tutta Europa.
In qualità di formatore e praticante del Teatro dell'Oppresso, Vid lavora dal 2006 con clienti come l'UNESCO, il Consiglio d'Europa e la Commissione Europea, scrivendo manuali e fornendo formazione su politica partecipativa, gestione culturale, alfabetizzazione mediatica e leadership climatica.
Vid è stato membro del Consiglio di sviluppo regionale dell’ Obalno-kraška, Slovenia (2007-2014), membro del Organo di Gestione del Programma Interreg SI-IT (2014-2020) e membro del CdA della Camera dell’ Artiganato di Capodistria (2018-2022).
Ha conseguito un master in Gestione dello Sviluppo Sostenibile presso l'Università di Capodistria (SI) e lavora come consulente per lo sviluppo di progetti e organizzazioni nel settore culturale, come esperto e formatore per l'Agenzia Nazionale della Gioventù a Roma che gestisce il programma Erasmusplus e European Solidarity corps e coordina un progetto per il benessere organizzativo presso il rinomato centro di ricerca SISSA a Trieste.
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Duna Viezzoli
Duna è una ricercatrice, consulente, project manager e formatrice con esperienza in progetti europei e di sviluppo locale nei settori giovanile, ambientale, sociale e culturale, con la pubblica amministrazione, con centri di ricerca e di formazione, e con organizzazioni culturali.
Attualmente sta conducendo ricerca-azione e ricerca partecipativa su modelli di turismo sostenibile innovativi e place-based con le comunità locali con l’Università Ca’ Foscari Venezia, quale parte del progetto nazionale CHANGES - Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society - dove le risorse culturali e il patrimonio paesaggistico sono coinvolte nello sviluppo di soluzioni collettive in supporto alle amministrazioni locali e alle organizzazioni attraverso strumenti di imprenditoria e pianificazione strategica.
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Duna è anche curatrice scientifica dei tavoli di lavoro con professionisti e attori del mondo culturale under 35 da tutta Europa, NextGen Heritage - Think it Big, che indaga le relazioni tra il Patrimonio culturale-naturale, le migrazioni e il cambiamento climatico, e che restituirà i propri risultati sotto forma di raccomandazioni di politiche ai Ministeri italiani della Cultura, della Ricerca e dell’Istruzione.
È anche formatrice nei centri di formazione professionale della Regione Friuli Venezia Giulia (Associazione Casa del Cinema, CIOFS FP FVG, AdFormandum), sulla sostenibilità ambientale e sociale, lo sviluppo sostenibile e cittadinanza globale, e la progettazione e gestione di progetti europei.
Si è occupata inoltre di sviluppo strategico di organizzazioni culturali di piccole e medie dimensioni in Italia, Argentina, Scozia e Cuba. Opera nel triveneto e sul territorio transfrontaliero con Slovenia, Austria, Croazia e Serbia, per la transizione ambientale e l’azione climatica delle ICC.
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Per il Museo della Bora di Trieste è curatrice referente del progetto di Alleanza Universitaria Europea Transform4Europe, per cui progetta ed implementa attività sui confini dei territori delle 10 università che ne fanno parte.
Duna ha conseguito un master in Arts Festival and Cultural Management presso la Queen Margaret University.
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È un’attivista per la trasformazione eco-sociale.​​
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